il NOI è più della semplice somma delle parti

26 08 2008

Lavorare in gruppo è una delle esigenze di base delle organizzazioni. Le organizzazioni infatti si confrontano con la necessità di attribuire incarichi differenziati in funzione della specializzazione professionale dei componente del team, operando la “divisione del lavoro”. Così le organizzazioni, se da un lato operano la migliore segmentazione delle attività in funzione delle competenze dei partecipanti al progetto da un altro lato, sono chiamate a costruire processi di integrazione in virtù dei quali le differenti competenze e quindi i diversi giocatori del team di lavoro si ricompongono per dare origine al risulatto atteso.

A tal riguardo, i momenti di lavoro di gruppo vengono spesso definiti riunioni. Ri-unire, mettere insieme ciò che precedentemente era diviso in ruoli e compiti per ricostruire la totalità, per recuperare unità e d univocità che conduce all’unione.

Una domanda fondamentale riguardo i gruppi di lavoro e più in generale riguardo qualsiasi gruppo inteso come unione di elementi separati e diversificati tra loro è: PERCHE’ QUESTO GRUPPO STA INSIEME?

La risposta è che il gruppo soddisfa 2 bisogni fondamentali: 1) il primo bisogno, e questo è più evidente nelle organizzazioni ed aziende che hanno obiettivi in termini di produzione, soddisfa la motivazione stessa della creazione del team di lavoro e cioè il fare insieme per raggiungere un risultato, risultato che sia le persone che lavorano in gruppo sia le persone che hanno istituito il gruppo si attendono;

2) Ad un piano più irrazionale-simbolico il gruppo soddisfa il bisogno di socializzazione e stare insieme al fine di contrastare la frammentazione e la distanza interpersonale generate dalle esigenze di tipo produttivo.

Altra riflessione è sull’etimologia della parola stessa gruppo derivante derivante dal latino cruppa che significa grosso cavo e qui è evidente la condizione di intreccio dell’”essere gruppo”. Così si palesa l’immagine del gruppo in termini di rete, la cui qualità dipende dall’intreccio dei legami interni al gruppo stesso.

A nostro avviso il gruppo oltre ad essere composto dalle singoli unità e competenze, oltre ad essere l’intreccio delle sue parti è sopra ogni cosa pluralità finendo per costituirsi “soggetto plurale”.

Quindi Costruire la circolarità e consolidare i legami è ciò che consente di trasformare la semplice somma degli elementi in gioco in qualcosa di più, in quel componente supplementare che consente di ottenere risultati straordinari, il NOI.


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5 risposte

27 08 2008
renaot

e il noi tutti?

27 08 2008
daniele

qualsiasi macchina costruita dall’uomo segue una legge:il rendimento di una macchina è sempre superiore a quello ottenibile da due o più macchine che cumulativamente hanno pari potenza. e per la mia politica filo-frattale,queste dinamiche si riprongono inevitabilmente,concordo.
ma la disposizione dei componenti così come può aumentare le prestazioni,in determinate condizioni può anche ridurle,quindi l’ambizioso progetto di un gruppo non può prescindere da grande capacità di gestirlo

27 08 2008
emotionpnl

buongiorno Daniele, grazie per il commento,
politica filo-frattale? puoi renderci più chiaro il concetto ?

27 08 2008
emotionpnl

buonasera e grazie Maestro
concedici di avere da te qualche riflessione sul noi tutti…

18 09 2008
Simona De Gregori

Buongiorno Renato e Daniele, è chiarissima l’importanza e la forza magica che nasce dal NOI TUTTI, concordo che prescinde assolutamente la capacità di gestire un gruppo. M a qual’è il confine fra autorità e autorevolezza? O meglio come posso mantenere e rafforzare la mia leadership e coinvolgere il gruppo?
Trovo molta difficoltà nel rapporto che si crea nel gruppo, mantenedo una posizio di “guida”. Cosa intendi con politica filo-frattale?

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