sull’arte di navigare le emozioni

27 08 2008

L’essere umano sembra essere continuamete alla ricerca di sens-azioni ed emozioni che lo facciano stare bene e lo soddisfino, in breve sembra rincorrere uno stato di benessere comunemente chiamato felicità.

Accade anche che questo stato di benessere psicofisico, quest’isola felice, questo luogo della mente e del corpo in cui scopriamo un senso di pienezza e benessere, appartenga a frammenti della nostra vita. Questo accade dal momento in cui siamo convinti di poter possedere in eterno questo oggetto o quella persona, vorremmo quasi cristallizzare i momenti in cui sentiamo di essere forti e pronti ad affrontare ogni cosa e così finiamo per crollare verso un’altra “isola emotiva” l’isola della paura in cui le emozioni che proviamo creano nuovi paesaggi e nuove relazioni. L’Altro diviene un nemico, qualcuno da cui difenderci e che può privarci di qualcosa o qualcuno, e così cominciamo a provare paura, la paura di perdere forza, bellezza, potere, amici…

Le domande riguardo le emozioni che in e.MOTIONpnl ci siamo posti sono diverse e cruciali per comprendere come queste straordinarie attività psicofisiologiche determinino adattamenti, evoluzioni e cambiamenti della persona al suo ambiente, rispetto al gruppo e quindi rispetto alla vita stessa. Le emozioni, possono essere considerate gli strumenti per comprendere la magia della vita e se la vita fosse uno sconfinato oceano, le emozioni sarebbero gli strumenti che ci consentirebbero di navigare le sue correnti portandoci in luoghi e terre magiche in cui poter sperimentare una infinità e varietà di emozioni e sens-azioni, ognuna utile, ognuna indispensabile per consentire la nostra crescita e fare della nostra vita una splendita opera d’arte.

Vivere e sperimentare la vita privi delle nostre emozioni significherebbe vivere senza preferenze producendo scelte inconsapevoli, senza dare priorità alle nostre azioni e ai nostri comportamenti rispetto a noi stessi e rispetto alla vita.

Così come i colori possono variare in molteplici gradazioni e tonalità pur nascendo dalla miscela di 3 colori primari, allo stesso modo le emozioni prendono vita da 6 emozioni fondamentali: PIACERE, SOFFERENZA, PAURA, RABBIA, SORPRESA E DISGUSTO. Queste 6 emozioni fondamentali ci hanno consentito sin dai primi momenti di vita della specie umana di sopravvivere.

Come viene illustrato sotto nella “bussola per l’arte dell’amare e dell’esistere” queste 6 emozioni principali appartengono all’io e si scatenano anche e soprattutto per salvarci da situazioni di pericolo e condurci verso lidi emotivi migliori.

Queste emozioni si scatenano in situazioni nelle quali è in gioco la nostra sopravvivenza o la nostra posizione nella società, ambiente o gruppo. Ad esempio la paura è fondamentale per consentirci di sfuggire i pericoli, il piacere ci invita ad andare verso l’altro per trovare il partner per riprodurci. Le emozioni hanno dunque favorito la sopravvivenza e la riproduzione di tutti gli antenati della nostra specie, il che ci porta a comprendere come mai siano state trasmesse attraverso i geni fino a Noi.

Oltre le emozioni fondamentali noi esseri umani abbiamo la possibilità e l’opportunità di sperimentare gli stati d’animo: SENSO DI COLPA, AMORE ROMANTICO, FELICITA’, INVIDIA, GELOSIA, SIMPATIA, ACCOGLIENZA-AMAE.

Gli stati d’animo al pari delle emozioni fondamentali sono strumenti indispensabili per garantire l’evoluzione delle dinamiche personali, sociali e culturali. Ad esempio il senso di colpa crea codici morali ai quali obbedire, calibra la nostra capacità di interagire con l’altro nel rispetto del Noi tutti e garantisce la possibilità di entrare successivamente in interel-azione tra di NOI. L’accoglienza è un altro stato d’animo che consente di generare integrazione tra le cose e le persone stipulando nuovi contratti sociali e relazionali avvicinando le persone in un sentimento che Romain Rolland definì sentimento oceanico

Vivere, ri-conoscere ed utilizzare le emozioni che la vita ci dona, ci permette di orientarci perfettamente nella complessità dell’esistere allenandoci a riattivare la meraviglia e le potenzialità del nostro corpo.

La gioia di vivere, è quallo stato d’essere che accade nel momento in cui comprendiamo il valore di ogni emozione “bella o brutta”, “giusta o sbagliata”, “positiva o negativa”. La gioia di vivere accade all’improvviso e libera la mente travasando il cuore di pienezza e si stratifica nella percezione cosciente del tutto.

La gioia consente di accedere a quello stato di coscienza in cui l’io e l’altro svaniscono, in cui il Noi altri si fonde al voi e crea il NOI TUTTO/I.


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